CENTRO STUDI ARITMIE

Le aritmie: conoscerle per curarle

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Archive for the ‘Sport e cuore’ Category

UN BAMBINO CON LE EXTRASISTOLI

Posted by centro studi aritmie su 17/11/2013

DOMANDA DA: Nello

Buongiorno, mio figlio di 11 anni durante una visita sportiva qualche giorno fa, gli hanno riscontrato delle extrasistoli ventricolari.
Il cardiologo ci ha prescritto un Holter dal quale risulta:ritmo costante sinuosa le a F.C. Media 87bpm. Normale conduzione atrio ventricolare e intra ventricolare. Presenza di rari battiti e topici sopraventricolariisolati. Presenza di frequenti battiti e topici ventricolari monomorfi (gradoII secondo la classificazione di Lown) ordinati secondo ritmo bigemino, trigemino e quadrigemino. Assenza di pause elettriche.
Da qualche giorno viviamo con l’ansia in attesa di fare ulteriori analisi.
Quali rischi corre il bambino?
A cosa può essere imputato un’aritmia in un bambino di 11 anni?

RISPOSTA:

Come già detto tante volte a tante altre persone, l’extrasistolia di per sè non vuole dire nulla (ce l’hanno quasi tutti); è in base a tutta una serie di considerazioni cliniche e strumentali che deve fare il cardiologo che si potrà esprimere un giudizio sul futuro di suo figlio. Ne parli con un bravo cardiologo e faccia quello che le consiglia.

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EXTRASISTOLI DA SFORZO IN GIOVANE ATLETA

Posted by centro studi aritmie su 17/11/2013

DOMANDA DA: Paola

buongiorno, sono la mamma di paolo 23 anni. ha eseguito una prova da sforzo per poter praticare attività sportiva a livello agonistico. gli sono comparse delle extraistoli da sforzo. allarmati dal cardiologo che ha eseguito l’esame, ha eseguito un ecocardiocolordoppler ed un holter che hanno dato esito negativo (nel senso che è tutto a posto). ho consultato un aritmologo che mi ha tranquillizzato. non so essere più precisa perchè siamo ancora in fase di accertamenti. mercoledi’ eseguirà una nuova prova da sforzo. a quanto ho capito finora si tratta di stabilire se può o meno praticare sport. io sono terrorizzata, vivo nel terrore che possa capitargli qualcosa da un momento all’altro. cosa mi consiglia di fare? grazie per la gentile risposta.

RISPOSTA:

Se l’hanno vista già un cardiologo e un aritmologo, non può che mettersi tranquilla ed aspettare il loro giudizio finale, che sarà con ogni probabilità benigno.

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TREKKING, TIROIDITE AUTOIMMUNE E ARITMIE

Posted by centro studi aritmie su 17/11/2013

DOMANDA DA: Maria

Salve. Sono una donna di 40 anni, non sono una sportiva ma pratico abbastanza regolarmente camminate lunghe o medie, talvolta a passo veloce. Soffro da circa 10 anni di Tiroidite autoimmune di Hascimoto e, da pochissimo, di lieve ipotiridismo (non ancora trattato farmacologicamente). Nell’ultimo anno ho incominciato a percepire battiti irregolari in maniera evidente e fastidiosa, con senso di affanno, fiato corto e giramenti di testa. Gli episodi più importanti sono avvenuti improssivamente e di notte, senza un apparente motivo legato al mio vissuto emotivo. In due occasioni mi sono svegliata di colpo con un dolore al petto e il cuore che saltava battiti e a tratti accelerava, per poi tornare a un andamento più normale.
Avendo sottovalutato questi due episodi, mi sono ritrovata un mese dopo a dover correre all’ospedale. Ero in viaggio all’estero da 6 giorni: stavo affronando un lungo trekking in solitaria a piedi con zaino in spalla e caldo; avevo già percorso quasi 80 km a piedi quando ho percepito nettamente che il cuore “impazziva” battendo per tutto il tempo (dalla mattina alla sera e tutti i giorni, potrei dire) in maniera irregolare. Ciò mi rendeva affaticata, senza fiato al minimo sforzo, in più sudavo freddo malgrado fosse agosto. Le aritmie erano tantissime immediatamento dopo uno sforzo fisico impegnativo. E’ stato così che ho fatto ricorso a un medico locale che, dopo avermi fatto l’elettrocardiogramma, mi ha rispedito a casa consigliandomi un Holter.
Una volta in Italia ho cominciato indagini più approfondite. Mi sono rivolta a un cardiologo che, nel giro di un mese-circa- mi ha fatto eseguire due volte l’Holter. Nel secondo Holter, eseguito a ottobre, risulta quanto segue:
Ritmo sinusale costante; battiti totali 97970; frequenza media 81; ECTOPATIA VENTRICOLARE: extrasistole ventricolari 10658 (ma un sensore di notte mi si è staccato, ergo il dato potrebbe essere diverso); battiti isolati 9910; accoppiati 0; RsuT 0; trigemini 743; bigemini 5; salve bigemini 1. ECTOPATIA SOPRAVENTRICOLARE: 377; batttiti isolati 375; accoppiati 2; salve SVT 0; Battiti SVT.
Frequenza minima 46.
Frequenza massima 176.

Ho eseguito un ecocardio color doppler da cui non risulta nulla di significativo, se non una lieve insufficienza valvolare mitralica e tricuspidale, emodinamicamente non significativa.
A breve inizierò un trattamento con betabloccante (bisoprololo sandez 1,25 g). Nel frattempo conduco una vita regolare, non eccessivamente stressante, non fumo e non prendo più caffè, bevo pochissimo alcol. Le extrasistole sono quotidiane e persistenti, anche a riposo, e piuttosto sintomatiche soprattutto in caso di affaticamento fisico (anche se minimo). Continuo a camminare appena posso, non regolarmente, ma almeno due volte a settimane percorro tra i 10 e i 15 km a volta. Spesso noto che il cuore, dopo aver “saltato” un battito accelera immediatamente per un po’ (due battiti velocissimi e poi di nuovo un andamento regolare).
La domanda che le rivolgo è questa: a suo avviso quali accortezze è opportuno che prenda a livello di abitudini di vita, sportive e non?
Sono solita intraprendere viaggi impegnativi, spesso in solitaria, ciò mi rende più vulnerabile in caso di necessità o di emergenza. Non ho mai avuto particolari timori, in realtà. Ma oggi, dopo l’esperienza di questa estate in cui ho percepito una enorme fatica fisica nel portare avanti il mio trekking, mi trovo a riflettere sull’opportunità o meno di intraprendere viaggi di questo tipo. Le dico anche che il mio cardiologo, sebbene gentilissimo, non mi ha dato alcun chiarimento in proposito (e io non ho insistito), rimandando a più in là un elettrocardiogramma sotto sforzo (mai fatto finora).
La ringrazio per l’attenzione e le auguro un buon pomeriggio.

RISPOSTA:

Il suo problema principale, a mio parere, è porre la giusta diagnosi dei suoi disturbi. Da come li descrive (e tenuta anche in considerazione la sua patologia tiroidea) sarei più propenso a pensare ad una fibrillazione atriale parossistica, che può provocare facilmente fastidiose palpitazioni, mancanza di fiato, debolezza, difficoltà ad eseguire sforzi, ecc., piuttosto che ad una extrasistolia, come le hanno finora riscontrato, che di disturbi ne dà molto meno. Le consiglio di sentire il parere di un aritmologo e di cercare di diagnosticare meglio i suoi disturbi, perché sarà più facile controllarli in futuro.

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EXTRASISTOLIA SOPRAVENTRICOLARE: E’ NECESSARIA UNA TERAPIA?

Posted by centro studi aritmie su 06/11/2013

DOMANDA DA: Luigi

Spett.le Centro,
ho 54 anni ex sportivo in buona salute, ansioso ma non ipocondriaco, non assumo nessun tipo di farmaco, non bevo alcoolici, non fumo, non mi sono mai drogato, bevo 5/6 caffè al giorno, in leggero sovrappeso, soffro di aritmie cardiache (estrasistole sopra ventricolari) da più di 30 anni.
In un passato recente ho eseguito eco cardio, holter, ecg a riposo e dinamico, elettroliti, diagnosticata presunta ernia iatale o gastrite con senso di gonfiore gastrico.
Gradirei un vostro parere.
Ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti.
luigi

RISPOSTA:

Non ho molti commenti da fare, anche perchè non mi pone un vero e proprio quesito. Da quello che scrive mi sembra, come lei stesso si definisce, un uomo in buona salute; ha eseguito i principali accertamenti cardiologici, ha buone abitudini di vita; continui così perché qualche extrasistole sopraventricolare non ha mai ucciso nessuno. Tenga presente che può esistere un rapporto tra extrasistolia e reflusso gastro-esofageo, benché sia difficile dimostrarlo; cerchi di curare al meglio lo stomaco e verifichi se le extrasistoli si riducono. Le sconsiglio di assumere un vero antiaritmico per così poco.

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UNA TACHICARDIA NON DIAGNOSTICATA IN UN GIOVANE CALCIATORE

Posted by centro studi aritmie su 09/10/2013

DOMANDA DA: Francesco – Cesena

Salve dottore. Mio figlio all’età di 13 anni durante un allenamento di calcio ha avvertito una leggera tachicardia durata un paio di minuti. Dopo qualche settimana durante una gara ha avuto un episodio che è durato una decina di minuti con una FC di oltre 200 bpm e come il primo è scomparso spontaneamente. Abbiamo fatto un ecocuore, un esame holter 26 ore, svariati esami ematochimici e uno studio elettrofisioloqico transesofageo (referto: lo studio eseguito consente di escludere le tachicardie sopraventricolari reciprocanti (atriali, nodali o da fascio accessorio occulto) che sono nella fascia di età le più comuni a capitare purchè non siano di
inducibilità particolarmente difficile; tenuto anche conto che la descrizione della modalità del sintomo da parte del ragazzo è solo in parte suggestiva per un evento tachiaritmico patologico (esordio brusco ma remissione graduale nel recupero),non si ritiene al momento controindicata la attività agonistica);
Per 10 mesi e tantissima attività fisica nessun altro episodio tachicardico. Qualche giorno fa invece nel corso di una partita nuovo episodio della durata di pochi minuti. Nell’occasione misurata la pressione 80-160 e rientrata nel giro di qualche minuto su valori normali. Gioca in una squadra professionistica, ha sospeso ll’attività in attesa di una nuova visita medico sportiva. Cosa succede al suo cuore? può continuare a giocare a calcio?
Grazie per il tempo che vorrà dedicarmi

RISPOSTA:

Purtroppo in questi casi è necessario, per dare un giudizio prognostico, registrare un ECG durante la tachicardia, e questo non è facile data la sporadicità e la brevità degli accessi. Esistono registratori elettrocardiografici portatili che vengono accesi solo al bisogno in caso di disturbi e che vengono affidati ai pazienti anche per lunghi periodi. Si informi se è possibile averne uno dalle sue parti.

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BLOCCO ATRIOVENTRICOLARE DI SECONDO GRADO IN SPORTIVO

Posted by centro studi aritmie su 26/09/2013

DOMANDA DA: Michele

Buongiorno dottore, ho 40 anni e faccio attivita sportiva non agonistica da tanti anni (jogging e bodybuilding). Nel 2010 mi è stato riscontrato un blocco 2 grado tipo lw con pause fino a 2,6 sec che si presentava di notte. Al controllo holter dell’ottobre 2011 ancora BAV di 1 e 2 grado anche mobitz 2 con pause fino a 3,8 sec e FC minima fino a 29/m’ sempre notturni.Il mio cardiologo dopo l’ultimo holter del nov 2012, che evidenziava RS con FC media 75 di giorno e 50 di notte e numerose bradicardie con FC min 30 bpm e pausa max 4 sec per bav tipo 2 mobitz 2 e bav totale tutti notturni, mi ha consigliato di fare una polisonnografia; da cui sono emerse delle apnee ostruttive. Sono stato in ospedale ed ho effettuato l’adattamento alla CPAP a Pavia alla Maugeri in cardiologia, mi hanno effettuato tutti una serie di elettrocardiogramma, eco e prova da sforzo tutte normali anche se rimanevano i BAV notturni. Alla dimissione sotto terapia CPAP continuavano i BAV 2 tipo 1 LW con FC mai al di sotto dei 40 Bpm. Adesso ho iniziato la terapia con CPAP ed ho rifatto ( questo mese) sia la polisonno che l’ HOLTER, il primo con esito positivo, il secondo con questa dicitura: RS con FC media 63 BPM, sporadiche extra SV non complicate, da segnalare episodi di BAV di 2 grado di 1 e 2 tipo notturni con FC min 24 BPM per pochi battiti. FC 24 minima alle 5:01; 63 media ; 124 massima ; 46 batt. in tach. <1% totale; 17621 batt. in brad. < 50 BPM 21% del totale; 2,92 secondi max RR alle 6.07; 83837 complessi QRS.
Da segnalare che i blocchi avvengono quasi sempre nella fase REM del sonno e che durante la veglia non ho nessun sintomo. Io sono molto preoccupato perchè per il tipo di lavoro che svolgo l'impianto di un pacemaker mi potrebbe comportare la perdita dei requisiti di idoeità, esiste qualche metodo alternativo al pacemaker? Abbandonare l'attività fisica potrebbe giovare?
Ringraziadola per la disponibilità e l'attenzione che vorra riservarmi porgo distinti saluti

RISPOSTA:

Il blocco AV di secondo grado notturno può essere in alcuni casi favorito dall’allenamento fisico. Generalmente, prima di prendere qualunque decisione terapeutica, si impone un controllo clinico e strumentale (Holter) dopo un prolungato periodo (almeno 3-4 mesi) di totale “dis-allenamento”.

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UN RAGAZZO SPORTIVO CON PAUSE NOTTURNE PROLUNGATE

Posted by centro studi aritmie su 18/07/2013

DOMANDA DA: Rosaria

Salve, desidero un vostro parere su un problema che hanno riscontrato a mio figlio di 17 anni. L’anno scorso a seguito di una visita medico sportiva per idoneità agonistica, vengono riscontrate nell’holter delle pause notturne di 3,5 secondi. Mio figlio è stato ricoverato in ospedale, i medici volevano mettere un pacermaker, ma visto che non ha mai avuto disturbi hanno deciso di metterlo in osservazione, in quest’anno è stato sottoposto a diversi holter e le pause oscillano tra i 3.5 e 5.5 sempre in fase nottura. La diagnosi per loro è di aritmia ipocinetica notturna evidente durante il sonno caratterizzata da aritmia sinusale, blocco seno-atriale di II°- III° grado con pause asistoliche (circa 70) con asistolia variabile da 2500 msec. a 5770 msec e sporadico blocco di 1° e 2° mobitz 1., vorrebbero fare lo studio elettrofisiologico ed eventualmente un impianto di pacemaker, ma mio figlio non ha alcun disturbo, secondo il vostro parere è necessario???

RISPOSTA:

Gli arresti sinusali (se di questo si tratta) superiori a 5 secondi possono essere potenzialmente pericolosi. E’ vero che la mancanza di disturbi tranquillizza, ma lo studio elettrofisiologico forse tranquillizza di più. Trattandosi di un esame molto semplice, le consiglierei di seguire i consigli dei cardiologi che hanno esaminato il caso. Nel frattempo la prima cosa da fare, come penso le abbiano già detto, è di sospendere ogni attività sportiva, perchè l’allenamento fisico non fa che aggravare la situazione.

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GIOVANE CALCIATORE CON UN CARDIOPALMO FASTIDIOSO

Posted by centro studi aritmie su 15/07/2013

DOMANDA DA: Nicola

Salve. Sono un ragazzo di 25 anni e vivo a trento. Da quando pero ho 13 anni mi sono trasferito a verona per giocare a calcio. Da solo in convitto. A 16 anni durante una partita ho iniziato a sentire il cuore battere velocissimo. Sono uscito subito e poi si é calmato. Ho eseguito holter,visite,eco,ecc tutto nella norma. Nessuna nota particolare.. Sento il cuore partire all improvviso ma mai durante uno scatto o una corsa. Mi capita mentre tiro una punizione,un angolo, faccio un cambio di direzione,una finta…in se ho dedotto io quando faccio una torsione o un movimento strano. Ho giocato in nazionale e sono stato in rosa nella serie b,poi c2 e serie d. Ho sofferto di depressione molto forte che mi ha portato ad assumere sereupin e xanax con l aiuto di uno psicologo. Ho gia smesso di giocare 3 anni fa per questa cosa e adesso anche quest anno non me la sono sentita visto che l anno scorso in un cambio campo di esterni sinistro( sono tutto mancino) mi é partita la tachicardia,mi sembrava che mi si gonfiasse lo stomaco e non mi è passata per un po di tempo piu ampio del solito. Solitamebte questa tachicardia quando inizia finisce in 3-4 minuti credo e poi mi sento come svuotato e per un oretta un po apatico. Forse sara lo spavento. Questa cosa mi blocca. Mi viene da piangere xcche nn riesco piu a giocare… Ieri ultimo episodio: so facendo un camp con i bambini( 3 settimana e stanchezza) e volevo tirare a giro da dietro calcio d angolo. 1 tiro ok,2 tiro ok,3 tiro tachicardia… Avevo il cardiofrequenzimetro e segnava 225-229 battiti. Mi sono spacentato,sono salito in macchina e dopo 2 minuti si è abbassato di colpo a 90.. Poi rimaneva sempre per un oretta dai 86 ai 110 battiti… Ero tuto bagnato sotto la tuta,un lago.. Nn so se è stato lo sbalzo da fuori all interno della macchina manero sudatissimo. Ps: con gli amici e nei capeggi che facevo fino a 2 anni fa non ho mai mai mai avuto nessun sintomo. Non capisco come mai. Ma ieri non ero ne agitato ,ne stressato,niente. Solo molto stanco. Potete aiutarmi? Vi prego. Se volete altre informazioni sono qui. Grazie mille

RISPOSTA:

Mi sembra di capire che in tutta la sua vita non ha mai registrato un elettrocardiogramma durante la crisi di tachicardia. Come mai? Da come descrive i suoi sintomi sembra si tratti di una “banale” (mi perdoni il termine) tachicardia parossistica, aritmia tipica dei giovani “sani”, aritmia molto bizzarra, che viene quando vuole e che quando vuole se ne va. Se così fosse (non è difficile dimostrarlo) si può prevenire con dei farmaci o, se il soggetto è giovane e vuole continuare a giocare, effettuando un’ablazione con un catetere, che quasi sempre risolve per sempre il suo problema. Mi stupisce molto che finora nessuno gliene abbia parlato e si sia dannato la vita per così poco. Si rivolga ad un centro aritmologico specializzato ed esponga il suo caso.

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EXTRASISTOLIA E JOGGING

Posted by centro studi aritmie su 05/06/2013

DOMANDA DA: Alberto

Buongiorno, ho 54 anni e da tempo soffro di extrasistoli che negli ultimi tempi sono piu’ frequenti e mi portano preoccupazione e stato di agitazioni, di seguito elenco gli ultimi esami fatti:
Holter: rs 33-57-100, 8562BPV, 19 coppie, 335 BPSV, 1 run
Ecocardiogramma: atrio sx no dilatato, ventricolo sx di normali dimensioni con normale cinesi globale e regionale, Valvola mitrale fibrotica con insufficienza lieve-media, Valvola artica normale, Sezione destre nei limiti, Pericardio indenne
Test ergometrico: massimale negativo per RRc e lieve riduzione dei BPV da sforzo
RMN cuore com MDC: Ventricolo sx non dilatato e con normale funzione sistolica regionale e globale, ventricolo ds. d’aspetto globoso ( diametri trasversali lievemente aumentati D1=50 mm) con dimensioni cavitarie globali nei limiti della norma e normo contrattile. Immaggini morfologiche pre e post contrasto negative per reperti compatibili con la presenza di aree miocardiche di alterata composizione tissutale in sede ventricolare sinistra e destra. Gentile dottore le chiedo se e’ il caso di fare ulteriori indagini ( nel caso indicandomi un buon centro) o di stare tranquillo, come dice il mio medico, inoltre le chiedo se posso continuare ad effettuare la mia attivita’ di jogging gradirei infine Ringrazio e saluto cordialmente.

RISPOSTA:

Non faccia altre indagini, ha fatto già abbastanza. Se le hanno detto di stare tranquillo, io non posso dirle di più, perché non ho potuto prendere visione direttamente dei suoi esami.

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ATTIVITÀ SPORTIVA E EXTRASISTOLI

Posted by centro studi aritmie su 22/05/2013

DOMANDA DA: Egidio

Buongiorno,sono un uomo di 59 anni che esercita attività sportiva (jogging )da molti anni,Le voglio sottoporre alla sua attenzione ed avere un parere sui risultati riscontrati da un holter effettuato di recente e chiederle se posso continuare l’attività nel ringraziarLa distintamente saluto.

Ectopici ventricolari Ectopici sopra ventricolari 30%

Totali : 7139. Totali: 157
Singoli: 1121. Singoli: 155
Coppie: 1155. Coppie: 1
Giunzionali: 789. Salve tot:0
Giunz a salve: 3708. Batt. A salve: 0

Frequenti battiti exrtasistolici ventricolari(bimorfi),sopra ventricolari condotti con aberranza,giunzionale e di fusione.Frequenti episodi prevalentemente notturni,di dissociazione AV con scappamento giunzionale, non pause significative.anomalie a specifiche della RV nel 1′ canale.

Test da sforzo: non si sono rilevate aritmie iper cinetiche e/o sopraventricolari

RISPOSTA:

Come abbiamo più volte risposto ad altri lettori, non è possibile giudicare l’idoneità sportiva di un soggetto dalla semplice lettura di un referto; è tutto l’insieme dei riscontri “clinici” che aiutano il cardiologo a formulare un giudizio prognostico.

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