CENTRO STUDI ARITMIE

Le aritmie: conoscerle per curarle

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Archivio per la categoria ‘Sport e cuore’

ATTIVITÀ SPORTIVA E EXTRASISTOLI

Pubblicato da centro studi aritmie su 22/05/2013

DOMANDA DA: Egidio

Buongiorno,sono un uomo di 59 anni che esercita attività sportiva (jogging )da molti anni,Le voglio sottoporre alla sua attenzione ed avere un parere sui risultati riscontrati da un holter effettuato di recente e chiederle se posso continuare l’attività nel ringraziarLa distintamente saluto.

Ectopici ventricolari Ectopici sopra ventricolari 30%

Totali : 7139. Totali: 157
Singoli: 1121. Singoli: 155
Coppie: 1155. Coppie: 1
Giunzionali: 789. Salve tot:0
Giunz a salve: 3708. Batt. A salve: 0

Frequenti battiti exrtasistolici ventricolari(bimorfi),sopra ventricolari condotti con aberranza,giunzionale e di fusione.Frequenti episodi prevalentemente notturni,di dissociazione AV con scappamento giunzionale, non pause significative.anomalie a specifiche della RV nel 1′ canale.

Test da sforzo: non si sono rilevate aritmie iper cinetiche e/o sopraventricolari

RISPOSTA:

Come abbiamo più volte risposto ad altri lettori, non è possibile giudicare l’idoneità sportiva di un soggetto dalla semplice lettura di un referto; è tutto l’insieme dei riscontri “clinici” che aiutano il cardiologo a formulare un giudizio prognostico.

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TACHICARDIA PAROSSISTICA SOPRAVENTRICOLARE IN PALLAVOLISTA

Pubblicato da centro studi aritmie su 08/04/2013

DOMANDA DA: Cristina

mia figlia 17 anni atelta pallavolista , quindi sempre controllata con ecg sotto sforzo tutti gli anni, ha avuto un attacco di tachicardia sopraventricolare cosi’ lo hanno definito al ps durato circa 20 min con 210 bpm , questo e’ avvenuto all’inizio del riscaldamento di una partita senza aver fatto alcun sforzo fisico . Le hanno fatto esami del sangue tutto regolare , e la tachicardia e’ scomparsa da sola senza alcun intervento del ps .Mi e’ stata prenotata in pronto soccorso una visita da un aritmologo.
Vorrei sapere se nel frattempo e’ sconsigliata l’attivita’.
Vorrei aggiungere che la ragazza e’uscita nel mese scorso da un periodo di amenorrea di 8 mesi(lo sconvolgimento ormonale puo’ aver causato la tachicardia?)
la ringrazio per la sua risposta.

RISPOSTA:

Come le avranno certamente detto in PS, la tachicardia parossistica sopraventricolare è molto frequente nei giovani e riconosce una miriade di fattori scatenanti. Solitamente tende nel tempo a ripresentarsi, ma in modo quasi sempre imprevedibile e bizzarro. Non è considerata una aritmia pericolosa, ma solo molto fastidiosa, perchè quasi sempre impedisce lo svolgimento delle normali attività. In molti casi non viene rilasciato il certificato di idoneità sportiva, per cui dovrà farsi vedere da un medico sportivo che probabilmente richiederà un parere di un aritmologo.

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EXTRASISTOLI VENTRICOLARI E HOCKEY SU GHIACCIO

Pubblicato da centro studi aritmie su 21/03/2013

DOMANDA DA: Igor

Buongiorno,
volevo chiedere un informazione sulle extrasistole ventricolari. In passato (dal 2010) ho avuto casi di extrasistoli, ma dopo un ecocardiogramma, Holter e test da sforzo, il cardiologo
mi disse che era tutto a posto, non ne avevo molte ed erano tutte sopraventricolari in cuore sano. L’ecocardio è stato rifatto anche quest’anno con ECG ed era anche tutto ok.
Qualche giorno fa però, dopo una partita di hockey su ghiaccio, con elevate frequenze cardiache (fino a picchi di 185bpm, ho 38anni) la sera a riposo dopo 1 ora circa dalla fine, ho cominciato a sentire delle extrasistoli ventricolari (lo so perchè ho un piccolo apparecchio ECG mobile per misurarle, tutte monomorfe dello stesso tipo) ma frequenti. Se mi alzavo e facevo le scale e mi rimettevo in moto tendevano a scomparire ma appena mi sedevo e il battito riscendeva sotto i 70-60 si ripresentavano. Il tutto è durato per diverse ore a 6-12 al minuto, finche per la stanchezza ho ceduto e addormentato per qualche ora. Al risveglio sono praticamente scomparse e nei giorni successivi anche praticando sport/palestra non si sono più ripresentate.
Ho le seguenti domande:
- È normale che si sono presentati seppure molto numerosi e per diverse ore solo 1 notte e poi tutto è tornato alla normalità?
- Hanno danneggiato il cuore o devo aver paura che sfocino in aritmie pericolose, sebbene ho un cuore sano dall’ecocidio? (premetto che non avevo giramenti di testa o altro, mi sentivo bene)
- L’ansia con gastrite e ernia iatale da scivolamento con il continuo pensiero alle extrasistole ha potuto creare magari un circolo vizioso?
- Si interrompono da se o è meglio avere di “scorta” un beta-bloccante al bisogno, visto che poi non ne ho più sofferto e per farle finire il prima possibile?
- Il cardiologo mi ha prescritto per settimana prossima un test da sforzo, ma devo fare altri accertamenti?
Grazie tantissimo per la risposta e cordiali saluti,

RISPOSTA:

La posso solo tranquillizzare: le extrasistoli sono quanto mai bizzarre e possono comportarsi in modo del tutto imporevedibile (come nel suo caso possono presentarsi un giorno e poi magari mai più per tutta la vita). Segua i consigli del suo cardiologo, faccia il test da sforzo per sua tranquillità e poi non ci pensi più.

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BLOCCO DI BRANCA DESTRA IN SPORTIVO

Pubblicato da centro studi aritmie su 21/03/2013

DOMANDA DA : Lorenzo

Egregio Dottore,

mi chiamo Lorenzo, ho 35 anni, da 10 anni corro a piedi 4/5 volte la settimana con seduta da 1 Ora/1 Ora e 15 Minuti.
Occasionalmente avevo fatto anche mezzemaratone e maratone.
Premesso che ogni anno faccio una visita cardiologica con ECG a riposo, ECG da sforzo e ecocardiogramma, sempre tutto nella norma, nessuna aritmia, cuore strutturalmente sano.
Lo scorso 7 Agosto all’ECG di base compare (per la prima volta) un blocco di Brana destro incompleto (Durata QRS 111 millisecondi).

- Come mai compare solo ora?
- E’ compatibile con la corsa?
- Cause, Cure e Conseguenze?

Grazie mille e distinti saluti!

RISPOSTA:

Bisognerebbe vedere l’ECG. Ammesso che sia vero (per assurdo potrebbe anche essere un errore nel posizionamento degli elettrodi) di per sè non costituisce un problema in assenza di patologie cardiache che ne siano la causa. Può rimanere tale anche per tutta la vita senza comportare conseguenze. Per tranquillità ripeta i soliti esami, come dice di fare tutti gli anni.

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ARITMIE VENTRICOLARI E ATTIVITÀ FISICA

Pubblicato da centro studi aritmie su 18/03/2013

DOMANDA DA: Massimo

Buon giorno
Ho 40 anni e nessuna patologia cardiaca (almeno che io sappia)
Nell’ultimo periodo, particolarmente stressante, ho avvertito aritmie cardiache anche di lunga durata.
Ho quindi svolto ECG Dinamico su indicazione del mio medico curante.
Questo è il referto:

Battiti ectopici ventricolari totali 3933
Classe di Lown 3
Ritmo cardiaco sinusale stabile durante tutta la registrazione, generalmente tachicardico durante il giorno.
Numerosi battiti ectopici ventricolari, isolati, polimorfi.
Il paziente lamenta in più occasioni soggettività per “solito disturbo”, in occasione di ectopie ventricolari.

Mi chiedevo se da questo referto emergono dei fattori preoccupanti o meno.
Faccio notare di aver vissuto quasi tutta la vita in leggero sovrappeso, ma di aver normalizzato lo stesso qualche anno fa, quando ho iniziato a correre.
Ho corso con buona costanza dai 35 ai 38 anni per poi interrompere quasi del tutto per problemi alla schiena.
ora nuoto e vorrei sapere anche se posso continuare a praticare attività fisica.

RISPOSTA:

Come dice il referto dell’Holter i suoi disturbi corrispondono alla comparsa di extrasistoli ventricolari. Per valutare se esiste un rapporto con la sua attività fisica può farsi prescrivere un test da sforzo e vedere come si comportano le aritmie.

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PALPITAZIONI IN GIOVANE SPORTIVO

Pubblicato da centro studi aritmie su 24/02/2013

DOMANDA DA: G.P.

Mio figlio di anni 16 durante attività sportiva ( calcio ) avverte tachicardie che durano da 10 / 20 secondi a qualche minuto. Mai avverte dispnee, giramenti di testa o altri sintomi. Solo un tuffo la cuore e battiti accellerati. Questi eventi si manifestano solo durante le partite e non sempre, e sono comparsi dall’età di 11 anni circa. Ho fatto visitare mio figlio da diversi medici sportivi, primari di cardiologia, e cardiologi di ottima fama. Tutti hanno effettuato una quantità di ecocolordoppler, ecg basali e da sforzo, holter 24h e holter settimanali, analisi del sangue, ormonali, urine etc. etc. Niente. Mai i risultati hanno evidenziato tachicardie o anomalie, solo extrasistoli a detta dei cardiologi del tutto nella normalità. Per favore, vorrei sapere se oltre a studi elettrofisiologici, che vorrei davvero evitare, potete effettuare dei tests che portino ad individuare il problema e risolverlo una volta per tutte.
Il ragazzo sta vivendo questa situazione in modo pesante e io davvero non so più che fare.
Ringrazio sinceramente inoltre per ogni consiglio che vorrete darmi

RISPOSTA:

Per capire di cosa soffre suo figlio è necessario registrare l’elettrocardiogramma in concomitanza con i sintomi; siccome sono di breve durata, non sarà mai possibile registrare un ECG con un normale elettrocardiografo, ma solo con registratori portatili. Il più semplice è l’Holter, che può durare, a seconda del modello, da un minimo di 24 ore a un massimo di 7 giorni; è chiaro che bisogna fare giocare il ragazzo e sperare che abbia una tachicardia. Esistono anche piccoli apparecchi portatili che vengono consegnati spenti ai pazienti e che vengono attivati al bisogno solo in caso di sintomi; possono essere utili proprio per documentare sintomi sporadici e di breve durata. Si informi in quale ospedale dalle sue parti sono disponibili questi registratori. Quando non si riesce a documentare nulla, non resta che effettuare uno studio elettrofisiologico.

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EXTRASISTOLIA VENTRICOLARE E PROLASSO MITALICO

Pubblicato da centro studi aritmie su 03/02/2013

DOMANDA DA: Alessia

Buonasera, ho 28 anni e vi chiedo informazioni sulle extrasistole ventricolari. Premetto che soffro di attacchi di panico ma non vorrei che un’eventuale problematica possa venire nascosta da questo particolare. Negli ultimi mesi ho fatto tutti gli esami del caso: ECG risultato normale, eco cardiogramma che ha evidenziato ventricolo sx di normali dimensioni e spessori parietali non ipertrofia parietale con setto IV di 10 mm cinetica segmentaria e globale conservata con FE 60%. Pattern di flusso transmitralico da normale rilasciamento ventricolare. Atri normoconformati. Atteggiamento prolassante della mitrale senza insufficienza associata. Aorta ascendente non dilatata. ECG sotto sforzo risultato negativo, ECG holter 24 ore che ha evidenziato PR corto qrs nei limiti non alterazioni del tratto st. Episodi di tachicardizzazione sinusale. Un solo BeVs e sporadici BeV monoformi isolati (24). Non aritmie ipocinetiche.
Il mio medico mi ha prescritto un betabloccante x la tachicardia e le extrasistole; dopo un mese di trattamento il pr non era più corto come nell’holter ma leggermente migliorato ma le extrasistole le sento ancora. Ho paura perché so che le extrasistole ventricolari sono più pericolose e visto che faccio palestra per forma fisica a volte quando sono sotto sforzo mi capita di sentire il tuffo al cuore e mi spavento molto. Il mio cardiologo mi ha detto di continuare l’attività quando le sento perché non sono preoccupanti e fare attività fisica mi fa solo bene, ma io ho paura di una fibrillazione o qualcosa di grave e imminente. E’ vero che c’è correlazione tra questo tipo di extrasistole e il prolasso mitralico? Posso continuare a fare attività fisica o no? Io continuo a sentire i tuffi al cuore anche durante la giornata anche se sono sotto betabloccante, non so se è normale.. Il dosaggio che prendo e’ quello minimo. Vi ringrazio per la risposta.

RISPOSTA:
Buongiorno. Si, ci può’ essere una correlazione con il prolasso valvolare mitralico: controlli periodicamente la valvola con un ecocardiogramma. Continui l’attività fisica, come le hanno già consigliato: non solo non le fa male, ma aiuta a ridurre la frequenza sinusale spontanea, cosa che nel suo caso non può essere che positiva.

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TACHICARDIA PAROSSISTICA SOPRAVENTRICOLARE IN GIOVANE ATLETA

Pubblicato da centro studi aritmie su 03/02/2013

DOMANDA DA: Federica

Buongiono ho una bimba di 10 anni e 4 mesi fa gli è stata diagnosticata una tacchicardia parossistica . Sta prendendo Flecainide compresse 1 al giorno (metà matt. e metà sera) Ultimo controllo fatto scorsa settimana tutto ok. Premetto che il cuore di mia figlia è sanissimo. Ieri sera (allenamento di pallovalo) nuovo attacco molto leggero ma è risucesso. Lei che fortunamente gestisce bene questo problema non ha voluto andare al pronto soccorso, cosa che invece mi avevano consigliato in ospedale. Ora mi chiedo lo sport può influire negativamente, potrà continuare a giocare a pallavolo; dovremmo proprio a giorni fare la visita sportiva pensa che non mi rilasceranno l’idoneità per lei sarebbe un duro colpo.

RISPOSTA:

La tachicardia parossistica sopraventricolare (se di questo si tratta) è un’aritmia tipica dei giovani (e molto giovani) che si manifesta in modi molto diversi da soggetto a soggetto: diversa è la frequenza cardiaca, diversa è la modalità di insorgenza, diversi sono i sintomi, diversa è la durata e il numero di accessi; può anche presentarsi frequentemente in certi periodi della vita e magari non presentarsi più per lunghi periodi. Di fatto nella gran parte dei casi i medici sportivi non rilasciano il certificato di idoneità, proprio per la imprevedibilità del comportamento durante sforzo fisico intenso. In questi casi una soluzione radicale e definitiva può essere l’ablazione, che tuttavia solo pochi Centri praticano in età pediatrica.

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MARATONA E BLOCCO ATRIOVENTRICOLARE

Pubblicato da centro studi aritmie su 03/02/2013

DOMANDA DA: Roberto

Salve a tutti ho 46 anni e sono un maratoneta,corro da quando avevo 17 anni,ho fatto i controlli medici regolarmente, anche approfonditi come una rm cardiaca nel 2007,tutto a posto. Quest’anno a settembre dopo un ecg il medico ha ritenuto opportuno eseguire un holter 24h.Risultato,bav 1 fisso e bav2 tipo 1 ed occasionalmente2 notturni(tot.78 pause, la più lunga di 3,905s).Dopo 3 mesi di allenamento molto più blando(5 o 6 km di corsetta),ho rieffettuato l’esame il risultato e stato questo: bav1 fisso, bav2 tipo1 ed occ.2 sempre notturni(tot.47 pause la più lunga di 2.845).Gli altri valori vanno bene. A parte qualche infiammazione alla cervicale,dovuta a trauma che crea qualche fastidio,non ho problemi,se non il riflesso psicologico alla notizia del bav..Mi piacerebbe sapere il vostro punto di vista. In attesa di una vostra risposta cordiali saluti e complimenti per il vs sito.

RISPOSTA:

Come le avranno già detto in tanti, il blocco AV di primo grado che si accentua a secondo grado durante il sonno è un evento abbastanza frequente anche in soggetto giovani. E’ difficile stabilirne la causa, come pure è difficile stabilirne l’evoluzione, ossia dopo quanto tempo potrà dare disturbi e richiedere l’impianto di un pacemaker (di solito, per sua tranquillità, passano molti anni e anche decenni). L’unica cosa sicura è che l’attività sportiva può aggravare la condizione clinica e anticipare la comparsa dei sintomi. Di tutti gli sport, ahimè, la maratona è tra i peggiori. Il mio consiglio è di lasciar perdere la maratona (o comunque attivià sportive e di palestra di impegno) e di fare un Holter inizialmente ogni anno e, in caso di stabilità e su consiglio di un cardiologo, andando avanti anche più di rado.

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EXTRASISTOLIA VENTRICOLARE ED ALLENAMENTO FISICO

Pubblicato da centro studi aritmie su 10/01/2013

DOMANDA DA: Cosimo

salve sono un uomo di 41 che ha praticato sempre sport agonistico e non.
dall’anno scorso ho iniziato a correre costantemente(circa 4/5 volte settimana)partecipando anche a diverse mezzemaratone e a due maratone(l’ultima il 18 novembre).
l’anno scorso in sede di esami per il certificato medico agonistico mi hanno riscontrato delle aritmie a riposo che hanno indotto il medico a farmi fare degli esami più approfonditi(holter 24 ore ed prova da sforzo).
dopo questi esami sono stato considerato idoneo.
quest’anno invece le aritmie le hanno trovate in fase di recupero dallo sforzo e non isolate ma a coppie, mi hanno messo di nuovo l’holter che ha evidenziato i risultati(ho svolto anche una seduta di allenamento di 40′):
ore analizzate 24:16:22
battiti totali 75310
battiti sconosciuti 14
frequenza
min 42 bpm
max 168 bpm
med 53 bpm
salve bradicardia 899
più lunga 663
min rate 37
pause 7
più lunga 23,7
eventi ventricolari
battiti 1050
select and press 1,39
forme 1
coppie 6
triplette 0
bigeminy runs 35
AIVR/IVR RUNS 0
più lunga 0
freq.min 0
salve tachi V 0
più lunga 0
freq.max 0
max VE/minute 11
max VE/hours 100
mean VE/hours 43,8
VE/1000 13,9
- a riposo rilevata frequente axtrasistolia ventricolare, con battiti singoli,precoci, con rare coppie, assenti durante l’acme dello sforzo fisico; nel recupero comparsaextrasistolia prevalentemente singola
- non alterazioni del tratto ST/T di significato ischemico
tutto questo
il cardiologo pensa ad un sovrallenamento e mi consiglia uno stop di almeno 2/3 mesi e poi la ripetizione dell’holter…..
lei cosa ne pensa ? grazie

RISPOSTA:

La presenza di extrasistolia ventricolare, talvolta ripetitiva, che scompare all’acme dello sforzo e ricompare in fase di recupero, è un evento di riscontro molto frequente, considerato quasi sempre benigno; per lo più decorre in modo asintomatico e non preclude una attività fisica anche intensa. L’importante è che anche l’esame obiettivo (ossia la visita cardiologica) ed un ecocardiogramma (oltre al test da sforzo) risultino normali. Segua pure quello che le ha consigliato il medico e, se non l’ha già fatto, si faccia prescrivere un ecocardiogramma.

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