Archivio per la categoria ‘Pacemaker’
Pubblicato da centro studi aritmie su 08/04/2013
DOMANDA DA: Gaetano
mi hanno applicato un pacemeker bicamerale bav di 3 grado nel dicembre anno 2010.
Mi hanno fatto un test da sforzo in data 27/03/2013 ed hanno riscontrato i battiti accellerati e mi hanno dato da prendere il mattino alle ore 08,00 una pillola di cardicor da 1,25 mg.
Io prendo per la pressione essndo iperteso il mattino alle ore 08,00 una pillola di triatec htc 5+25mg ed alle ore 19,00 una pillola di triatec da 5 mg.
Inoltre per lo stomaco al mattino alle ore 07,00 una pillola di peptazol da 20 mg.
Dopo questa premessa Vi chiede:
il cardicor dato dal cardialogo e’ una terapia buona oppure no?
Avendo il pacemeker e’ una cosa buona o no?
Per quanto tempo posso prendere il cardicor?
Grazie
RISPOSTA:
Se un cardiologo le ha dato il Cardicor è perchè, come dice lei stesso, ha visto i battiti molto alti durante lo sforzo; in un portatore di pacemaker per blocco AV totale una frequenza alta comporta tra l’altro un numero elevato di battiti stimolati e quindi un consumo maggiore di corrente; in questi casi si tende a somministrare un farmaco betabloccante proprio per far durare più a lungo la batteria del pacemaker. Segua i suoi consigli e stia tranquillo.
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Pubblicato da centro studi aritmie su 24/02/2013
DOMANDA DA: Nadia
buongiorno!mi chiamo Nadia,ho 43 anni.il 24/09/12 mi e’ stato impiantato un PM bicamerale medtronic dopo un’ablazione cardiaca.gia’ da subito mi sono accorta che muovendo il braccio sx verso dx sentivo l’ingombro del PM,mi è stato detto che con il tempo non sentirò piu’ nulla,ma sono ormai passati 5 mesi e non e’ cambiato niente,anzi è da una decina di giorni che oltre al fastidio dell’ingombro,a volte in alcuni movimenti mi fa male il muscolo della spalla,un pò come se avessi sollevato con il braccio un peso per tanto tempo e il muscolo inizia ad essere stanco e far male,inoltre da circa un mesetto ho una febbriciattola che in realtà non è febbre perchè non raggiunge i 37 ma è sempre attorno ai 36.50 36.95.(magari non centra nulla con il discorso PM.)in attesa di una sua risposta,ringrazio anticipatamente.Nadia
RISPOSTA:
Le posso solo rispondere che “di solito” i pacemaker non danno né fastidio in sede di impianto o dolore al braccio, né febbriciattola. Purtroppo non può che chiedere un parere a chi ha effettuato l’impianto; da lontano non si può dire niente.
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Pubblicato da centro studi aritmie su 24/02/2013
DOMANDA DA : Aldo
Buongiorno, ho 35 anni e ho effettutato l’Holter 24 h, a 19 anni ho fatto l’ablazione transcatere mediante radiofrequenza a milano dal dottor. XXX, in quanto avevo la sindrome w.p.w.
I risultati dell’ holter 24 h sono i seguenti:
Ritmo sinusale con conservata variabilita’ circadiana della f.c. Sporadica extrasistolia sopraventricolare e moderata ventricolare monomorfa.
Segnalati episodi di BAv di secondo grado tipo 1, notturni e un episodio di BAv 2:1 e 3:1 anch’essi notturni.
Non segnalati significativi cambiamenti del tratto st. Utile valutazione cardiologica.
FREQUENZA CARDIACA: MEDIA 74bpm
GIORNO: 81 bpm
NOTTE: 64 bpm
FC Max 161 bpm
FC Min 27 bpm
Mi consigliano di effettuare un Holter 10 giorni ed eventualmente uno studio elettrofisiologico per valutare meglio.
Ma con questi valori c’e la possibilta’ che mi mettano un pacemaker??
Mi devo preoccupare.
Ringraziandola , cordiali saluti
RISPOSTA:
Come abbiamo già scritto in risposta a casi analoghi al suo, la decisione se impiantare o no un pacemaker non si basa solo sui risultati di un Holter ma su un insieme di dati clinici; la questione è quindi più complessa e deve essere indagata da un bravo aritmologo.
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Pubblicato da centro studi aritmie su 17/02/2013
DOMANDA DA : Leon
mio padre dopo bem 2 infarti, sei mesi fà ha fatto un’operazione (perfettamente riuscita) per inserire sottopella un pesmecher con defribrillatore.
A distanza di 6 mesi è previsto un controllo di routine per prelevare dati e eventualmente calbrare l’apparecchio.
Io mi trovo momentaneamente all’estero per studi e volevo chiederLe:
- in che consiste questo controllo?
- il controllo è una operazione pericolosa?
- i dati del pesmecher sono prelevati tramite un sistema esterno
(ad esempio appogiando una apparecchiatura sul pesmecher sulla pelle)
o si deve effettuare una vera e propria operazione con asportazione
del pesmecher, controllo e rinserimento dello stesso?
La ringrazio già da ora per la Sua risposta.
RISPOSTA:
Il controllo si effettua mediante un computer ed una testina che si appoggia sulla cute al di sopra del pace-maker
Saluti. Dr. G. Gallone
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Pubblicato da centro studi aritmie su 19/11/2012
DOMANDA DA: Elena
Buongiorno, ho 42 anni e a seguito di alcuni svenimenti avvenuti nel 2010/2011 e di continui giramenti di testa e sensazioni di svenimento all’inizio del
mese di ottobre ho effettuato il tilt test di cui vi riporto esito:”Dopo somministrazione di trinitrina spray s.l. comparsa di ipotensione e bradicardia con
successiva asistolia di 40 sec. Ripresa dello stato di coscienza in posizione clinostatica Test positivo per sincope neuromediata con prevalente
componente cardionibitoria” e holter cardiaco 24h con esito:”ritmo sinusale normocondotto non aritmie ne eventi ischemici”. Il medico che ha eseguito
il tilt test mi ha prescritto un beta-bloccante e prospettato la possibilità dell’impianto di un pacemaker. Il farmaco l’ho assunto 3 giorni e poi sospeso per
peggioramento dei sintomi con comparsa di nausea. Il mio cardiologo di fiducia dice di stare tranquilla e che non ci sono i reali presupposti per il
pacemaker. Quindi rimango con i miei sintomi e una gran confusione; per questo gradirei un Vs. parere in merito. Grazie
RISPOSTA:
La sua situazione clinica è difficile da giudicare in assenza di riscontri diretti. Solitamente il beta-bloccante è la prima terapia che viene somministrata in casi simili al suo, ma la decisione se impiantare o no un pacemaker va presa solo dopo accurato studio di ogni singolo caso. Non si può giudicare da lontano.
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Pubblicato da centro studi aritmie su 03/11/2012
DOMANDA DA: Gianni
Sono un’insegnante di educazione fisica nato il 22/01/52. Mai avuto problemi al cuore, in seguito a ecg e controlli per l’ipertensione arteriosa,
in data 14/01/11 sono stato sottoposto ad impianto, per via venosa succlavia di uno stimolatore MEDTRONIC Advira DR MRI A3DR01 n° PZK608679S modo DDDR- catetere atriale MEDTRONIC CAPSUREFIX MRI 5086-52, ventricolare CAPSUREFIX MRI 5086-58. L’impianto è stato effettuato in seguito a diagnosi di blocco atrio-ventricolate di secondo grado2:1 (avevo circa 40 battiti. Oggi al controllo del pacemaker, PER LA PRIMA VOLTA, mi vengono rilasciate le seguenti conclusioni: BATTERIA OK, NON PM DIPENDENTE, STABILI PARAMETRI ANALIZZATI. FREQUENTI EPISODI DI FA PAROSSISTICA. UTILE INIZIARE COUMADIN SEC INR 2-3 IN ATTESA DI DABIGATRAN. Avevo fatto ecocardiogramma il 28/06/2012 e in tal caso era risultato tutto normale. Ora mi chiedo devo proprio prendere questi farmaci tenendo presenti tutte le controindicazioni che presentano? o posso sperare in altre soluzioni, naturalmente anche dopo altri controlli?
RISPOSTA:
E’ difficile risponderle senza avere davanti tutto il suo quadro clinico. Evidentemente i cardiologi che la seguono hanno dato molta importanza agli accessi di fibrillazione atriale (non mi dice quanti sono e che durata hanno) e hanno voluto iniziare subito la terapia anicoagulante, seguendo le linee guida internazionali. Non mi dice che provvedimenti terapeutici le hanno invece consigliato per prevenire gli accessi di fibrillazione. In un uomo relativamente giovane e in piena attività è moilto meglio cercare di prevenire la FA piuttosto che stare a vederla senza far niente e dare l’anticoagulante. Se non le hanno consigliato nulla, le direi di provare a farsi vedere da qualcun altro per sentire un’altra campana.
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Pubblicato da centro studi aritmie su 08/05/2012
DOMANDA DA: Andrea
Sono un uomo di 35 anni,ho un bvc di 2 grado congenito tipo mobitz 1 e 2 alternato che scompare completamente sotto sforzo. Faccio visite cardiologiche con cadenza annuale e nessun medico mi ha consogliato di mettere un pm nonostante durante le ore notturne la frquenza cardiaca rimane costante sui 30 battiti al minuto con punte di 25. Concorda con loro? Secondo lei non avendo mai fatto un esame elettrofisiolpgico crede che il bav sia sopra o sottonodale?Perchè leggo che la localizzazione anatomica è molto importante? E ultima domanda crede che ho buona possibilità di andare incontro ad arresto cardiaco? Sicuro di una celere risposta la rongrazio anticipatamente.
RISPOSTA:
Solitamente nei soggetti giovani con blocchi AV di secondo grado cosiddetti “congeniti”, asintomatici, non è necessario impiantare un pacemaker, perchè di giorno, durante attività fisica, la frequenza sale in modo adeguato e di notte il cuore, negli anni, si adatta alla bassa frequenza. La differenza tra blocco “prossimale” e “distale” non è così importante nei blocchi congeniti ma lo diventa in quelli acquisiti, semplicemente perché quelli distali comportano frequenze molto più basse e richiedono sempre l’ausilio di Leggi il seguito di questo post »
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Pubblicato da centro studi aritmie su 30/04/2012
MESSAGGIO DA: Enza
Salve sono enza ed ho 45 anni, un mese fa circa mi sono sottoposta ad ablazione per TPS e durante l’intervento si è creato un blocco totale atrio ventricolare per cui mi hanno installato un PM permanente.Volevo sapere ma è davvero un rischio (anche se la percentuale è bassissima) correlato all’ablazione o può anche verificarsi per un errore medico?
Grazie
RISPOSTA:
Prima di eseguire un’ablazione è necessario ottenere dal paziente la firma del cosiddetto “consenso informato”, ossia un documento in cui vengono spiegate in dettaglio le tecniche impiegate ed i rischi a cui si va incontro; presumo che anche a lei siano stati spiegati a voce tecniche e rischi (compreso quello di un blocco AV) e che lei abbia firmato, accettando questi rischi. Se così è stato, ossia se lei ha firmato, automaticamente ha accettato di affrontare tutti i rischi connessi con la procedura. Il blocco, come lei Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato in: Ablazione, BAV totale, Complicanze, Pacemaker | Contrassegnato da tag: BAV totale post ablazione | Commenti disabilitati
Pubblicato da centro studi aritmie su 22/01/2012
DOMANDA DA: Fausto
Mi scuso se vi disturbo. Volevo sapere perchè hanno consigliato a mio zio di mettere un pesmecher. Gli hanno detto che ha da tanto tempo una fibrillazione e il suo cuore adesso batte troppo piano. Non ci sono delle medicine per farlo andare più forte? è pericoloso il pesmecher?
Vi ringrazio molto
RISPOSTA
Rispondo volentieri al sig. Fausto. Il “pacemaker” (questo è il nome esatto inglese, che anche noi in Italia chiamiamo all’inglese “peismeicher”) è una scatoletta metallica, rotondeggiante, grande al massimo 5 o 6 cm e spessa meno di un cm, che viene posta sotto pelle, con un piccolo taglio in anestesia locale vicino alla spalla; la macchinetta contiene delle batterie e un complicato meccanismo elettronico che le consente,collegandola al cuore con dei fili elettrici, di far battere il cuore quando è necessario. Nel caso che mi descrive, presumo che il cuore dello zio batta troppo piano (è un fenomeno molto diffuso) e il pacemaker Leggi il seguito di questo post »
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