CENTRO STUDI ARITMIE

Le aritmie: conoscerle per curarle

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DISTURBI POST ABLAZIONE DI FIBRILLAZIONE ATRIALE: UNA CORRELAZIONE?

Pubblicato da centro studi aritmie su 08/10/2012

DOMANDA DA: Eug. M.

Salve, nel Luglio 2010 ho effettuto ablazione percheà avevo continui extrasistole atriali che a volte portavano il cuore in filbrillazione e che spontaneamente ritornava sinusale.
Dopo ablazione il cuore non presenta piu’ extrasistole che durano 24 h e il cuore non va’ piu’ in fibrillazione, ma avverto dei disturbi che prima dell’ablazione erano assenti.
I disturbi sono i seguenti: A volte il cuore impazzisce e comincia a battere violentemente per circa 10/15 secondi (anche in pieno riposo) e poi per qualche ora sento i battiti accelerati (circa 90/100 battiti al minuto).
A volte subentrano delle extrasistole violenti diversi da prima dell’ablazione in quanto piu’ violenti fortunatamente anche questi durano una frazione di secondi.
In prossimita’ dove e’ stata effettuata ablazione sento a volte dei disturbi una specie di pesantezza e una specie di prolasso che mi fa’ star male come se da un momento all’altro si dovessero scatenare extrasistole violenti e a volte subentrano veramente altre no e questo mi porta una specie di vertigine.
Voglio precisare che dopo ablazione ho messo parecchie volte l’holter senza mai beccare quei disturbi sopra descritti, ma si sono evidenziati extrasistole ventricolari che prima dell’ablazione erano totalmente assenti.
Aspetto un vosro parere e un consiglio da fare perche’ vivo quasi ogni giorno con l’ansia che da un momento all’altro il cuore mi lasci a piedi.
Saluti e grazie.

RISPOSTA:

Non posso rispondere alla sua domanda perchè non conosco tutte le caratteristiche cliniche del suo caso, nè la tecnica della procedura utilizzata. A distanza di più di due anni dall’ablazione, stento a credere che quella procedura sia alla base dei suoi disturbi. Se i sintomi fossero effettivamente legati ad una extrasistolia ventricolare (che nulla ha a che vedere con l’ablazione precedente) può sempre provare ad assumere un farmaco per cercare di sopprimerla e vedere se con essa scompaiono anche i disturbi.

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