CENTRO STUDI ARITMIE

Le aritmie: conoscerle per curarle

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EXTRASISTOLIA SOPRAVENTRICOLARE E ANSIA: L’IMPORTANZA DI UNA VISITA PERSONALIZZATA PER NON BANALIZZARE UN PROBLEMA.

Pubblicato da centro studi aritmie su 15/05/2012

DOMANDA DA: Angela

Salve, ho 61 anni, sono affetta da Parkinson e da alcuni mesi ho problemi di extrasistoli con sensazioni di tonfi. Ho un  leggero prolasso della valvola mitralica. Ho eseguito un holter e qui di seguito vi scrivo le conclusioni.
Ritmo sinusale
presente l’escursione nictemerale della frequenza cardiaca media, normofrequente.
Normale conduzione atrio ventricolare ed intra-ventricolare.
Registrati modestamente frequenti ectopici sopraventricolari isolati, registrata una breve selva di 3 battiti di origine sopraventricolare verosimilmente in conduzione aberrante destra.
Non registrate ectopie di origine ventricolare.
Non pause critiche
Stabile la ripolarizzazione.
Poichè sono ansiosa, potetete dirmi di cosa si tratta e se ho
qualcosa di grave ?
Grazie e cordiali saluti

RISPOSTA:

Gentile sig.ra Angela,
purtroppo lei non è l’unico caso di paziente che ci scrive per una interpretazione di un referto Holter. Mi rendo conto che per un paziente ansioso, come lei si descrive, dover attendere una visita cardiologica o aritmologica per una valutazione dell’Holter sia molto difficile. Nonostante questo, nel rispetto della professionalità nostra e dei Colleghi, non posso darle alcun giudizio, perchè l’Holter è sempre solo un piccolo pezzo di un puzzle più complesso che è il paziente nella sua interezza, nelle sue caratteristiche e nelle sue sensazioni. La medicina non è uno schema fisso: hai questo, prendi questo. Se fosse così, ognuno potrebbe fare il medico di se stesso ed internet potrebbe benissimo supplire alle visite. In realtà, l’esperienza del bravo medico e del bravo aritmologo emerge dalla capacità di valutare tantissimi fattori contemporaneamente (ansia compresa) per dare un giudizio ed una terapia che non sia uguale per tutti, ma costruito apposta per il paziente. Ecco perchè sarebbe fin troppo facile dirle, stia tranquilla, non c’è nulla di grave, ma mi esporrei al rischio di non risolvere il suo problema, i suoi sintomi e sottovalutare magari la sua reale situazione. Le consiglio pertanto di farsi vedere da chi le ha consigliato l’esame per una valutazione della sig.ra Angela, e non di una paziente qualsiasi. dr.ssa S. Barbieri

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BAV II GRADO E ATTIVITA’ FISICA

Pubblicato da centro studi aritmie su 15/05/2012

DOMANDA DA: Mauro

Buon giorno ho fatto Elettrocardiogramma dinamico ed elettrocardiogramma da sforzo!!
quella da sforzo mi ha riferito che non ci sono aritmie,e che i valori tensivi arteriosi e delle Fc sono normali.
L’holter invece riporta questa conclusione,L’analisi computerizzato e la scansione manuale mostrano la presenza di ritmo sinusale.
Durante la notte alcuni episodi di BVA di II grado del I tipo di Mobitz.
Non significative modificazioni del tratto ST.
Fc media 69
fc massima 136 alle 7.50
fc minima 41 alle 23.12
pause : 5 (maggiore di 1.8 sec.)
pausa più lunga :2.13 secondi alle 01.37.2
Anche l’esami del sangue la VES non riportano valori sballati,
La pressione è sempre sui 115 70.
La vista dal cardiologo è tra 40 giorni,ma ultimamente mi sveglio indolenzito,con fastidio localizzato nel torace (L’Egd ha riportato reflusso!!) e con le mandibole addormentate,volevo sapere se posso continuare a praticare sport, e se i valori ” BVA di II grado del I tipo di Mobitz.” sono indice di qualche patologia :)
posso continuare a praticare palestra (sala pesi) fino alla visita del cardiologo?

RISPOSTA:

Il suo caso, come analoghi casi di blocchi di secondo grado, va esaminato con attenzione direttamente da un cardiologo, che deve considerare molte variabili cliniche. Io non posso darle indicazioni precise, non avendo potuto osservare tutta la sua documentazione clinica. Aspetti la visita e ponga al cardiologo tutti i suoi quesiti. Nel frattempo può anche continuare la sua attività, visto che il test da sforzo è completamente negativo.

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ARITMIE E UNA VITA STRESSANTE

Pubblicato da centro studi aritmie su 08/05/2012

DOMANDA DA: Nicoletta

Buongiorno.
Da anni soffro di aritmie, non sempre ma a periodi: per mesi non le avverto poi magari cominciano a farsi sentire (20/30 al giorno) per un po’ e se ne vanno. Ho eseguito due ecocardio a distanza di due anni uno dall’altro, ritmo sinusale normale e referti sovrapponibili. Nessuna aritmia notata, il cardiologo mi ha parlato di ”episodi di cardiopalma” su base ansiosa. Anche gli elettrocardiogramma eseguito (l’ultimo due mesi fa) risultano nella norma. Ho 47 anni, fumo 20 sigarette al giorno, sono in sovrappeso da circa 5 anni. Ho due figli di 14 e 10 anni, la prima bimba é nata con l’interruzione completa dell’aorta – malformazione non diagnosticata alla nascita – che al settimo giorno le ha causato un collasso molto grave, emorragie diffuse, coma e arresto cardiaco. Sono rtiusciti a stabilizzare le condizione, al giorno 13° é stata operata per una cura completa, l’intervento é andato molto bene, la rianimazione é stata faticosa per un problema settico. Ha 14 anni, un cuore sano e pratica sport agonistico (naturalmente sempre sotto controllo). Insomma tutto bene, ma io ho cominciato allora a sentire queste aritmie. Avevo anche tachicardia che é poi passata. Nel corso della 2° gravidanza ho fatto molto ospedale per un distacco di placenta, poi cesareo. Soffro di gastrite da molto tempo, probabile reflusso, ho eseguito colonscopia per disturbi gastro-intestinali. Mi hanno asportato polipi (analizzati e risultati innocui)e diagnosticato colon irritabile, ma non riesco a mangiare fibre. Frutta e verdura sono quasi bandita dalla mia tavola (o mi vengono dolori all’addome e diarrea) e abbondo con carboidrati (il peso ne ha ristentito alla grande!). La prossima settimana ho appuntamento in ematologia perché non riesco ad assumere ferro, ho mestruazione molto abbondanti e valori di emoglobina a 8, ferro 6, ferritina 3. Per ultimo, la qualita’ del sonno non é buona. Lavoro al mattino, sono stata atleta da ragazzina ora sedentaria per pigrizia e per un’ernia lombare che mi causa dolori. Il mio medico curante ritiene che le aritmie – visti gli esami fatti – siano dovute all’anemia, allo stress, ai 4 caffé quotidiani, al fumo, ai problemi digestivi. Di tutto un po’. Chiedo scusa per la lunghezza del testo, mi potete dare un parere? grazie!

RISPOSTA:

Quella che lei descrive, sig.ra Nicoletta, è sicuramente una situazione generale che ha comportato e forse comporta ancora un forte stress emotivo. Se sommiamo questo ad una condotta alimentare purtroppo sbilanciata, al sovrappeso, alla gastrite, al fumo e al caffè, non c’è da stupirsi per i sintomi che lei riferisce. I sintomi, in effetti, potrebbero essere legati sia ad accelerazioni spontanee del battito cardiaco, forse legate all’ansia come dice il suo medico, che ad extrasistoli o brevi tachicardie che trovano una possibile Leggi il seguito di questo post »

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ABLAZIONE DI FLUTTER

Pubblicato da centro studi aritmie su 08/05/2012

DOMANDA DA: Franco

Ho 56 anni e dopo due episodi di FA si è deciso di effettuare uno studio elettrofisiologico delcuore.Durante la seduta è stato ablato un flutter all’atrio destro con RF mentre non si è intervenuti nella stessa sede ad un flutter all’atrio sinistro recidivato in FA.Attualmente assumo un antiaritmico e cardio aspirina.Chiedo Vs.parere su quanto indicato.

RISPOSTA:

Se è stato effettuato questo approccio terapeutico, presumo che gli operatori abbiano avuto le loro ragioni. Non posso fare commenti perché non conosco i termini “elettrofisiologici” del problema.

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BLOCCO ATRIOVENTRICOLARE DI SECONDO GRADO CONGENITO

Pubblicato da centro studi aritmie su 08/05/2012

DOMANDA DA: Andrea

Sono un uomo di 35 anni,ho un bvc di 2 grado congenito tipo mobitz 1 e 2 alternato che scompare completamente sotto sforzo. Faccio visite cardiologiche con cadenza annuale e nessun medico mi ha consogliato di mettere un pm nonostante durante le ore notturne la frquenza cardiaca rimane costante sui 30 battiti al minuto con punte di 25. Concorda con loro? Secondo lei non avendo mai fatto un esame elettrofisiolpgico crede che il bav sia sopra o sottonodale?Perchè leggo che la localizzazione anatomica è molto importante? E ultima domanda crede che ho buona possibilità di andare incontro ad arresto cardiaco? Sicuro di una celere risposta la rongrazio anticipatamente.

RISPOSTA:

Solitamente nei soggetti giovani con blocchi AV di secondo grado cosiddetti “congeniti”, asintomatici, non è necessario impiantare un pacemaker, perchè di giorno, durante attività fisica, la frequenza sale in modo adeguato e di notte il cuore, negli anni, si adatta alla bassa frequenza. La differenza tra blocco “prossimale” e “distale” non è così importante nei blocchi congeniti ma lo diventa in quelli acquisiti, semplicemente perché quelli distali comportano frequenze molto più basse e richiedono sempre l’ausilio di   Leggi il seguito di questo post »

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SINDROME DI BRUGADA: DEFIBRILLATORE SI’ O NO?

Pubblicato da centro studi aritmie su 08/05/2012

DOMANDA DA: Simona

Buongiorno. Mi hanno da poco diagnosticato sindrome di Brugada di tipo 1. ST costante dai 4 ai 6 mm, blocco branca destra, BAV I, potenziali tardivi positivi. Ho 40 anni, mai avuto sincopi,non casi in famiglia, mi hanno però consigliato impianto ICD. In attesa di prendere una decisione in merito La disturbo per chiederLe se dolori, pesantezza al petto, possono essere compatibili con una situazione di questo genere. Che relazione ci potrebbe essere? E’ per questi doloretti che ho fatto un controllo cardiologico; ma tutti presi da questo ecg … nessuno ha risposto alla mia domanda … Mi può aiutare Lei? Grazie. Simona da Milano

RISPOSTA:

Gentile sig.ra Simona, i dolori non appaiono avere nessuna correlazione con il Brugada. L’indicazione all’impianto di defibrillatore basandosi solo sulla morfologia tipo 1 rimane dubbia, se non si ha una storia di sincopi e nella famiglia non ci sono state morti improvvise, documentazione holter di aritmie o storia di cardiopalmo ad elevata frequenza. Può essere utile approfondire gli accertamenti con uno screening genetico, tenendo conto però che il risultato di quest’ultimo non influisce nè sulla prognosi nè sulle decisioni terapeutiche.   Dr. Gallone

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FIBRILLAZIONE ATRIALE DI RECENTE INSORGENZA

Pubblicato da centro studi aritmie su 06/05/2012

DOMANDA DA: Luigi N.

Il 24ottobre 2011, il 6 febbraio 2012 e il 5 maggio 2012 mi sono dovuto recare al pronto soccorso per fibrillazione atriale parossistica. tutti e tre gli episodi sono avvenuti di notte, mentre dormivo. Ho 52 anni e pulsazioni, a riposo di 42-44 battiti/minuto. Nei tre casi, dopo il trattamento farmacologico in ospedale, circa 3 ore, sono poi stato dimesso, senza una cura specifica.  Consultato un cardiolo, ho fatta ecg sotto sforzo, analisi cliniche ed eco-cuore, senza evidenti anomalie. mi ha prescritto una cura a bace rytmonorm. Abito a Siracusa. Mi chiedo: esiste un centro specifico per aritmie in sicilia e dove? se ha altri consigli da darmi e quanto mi devo preoccupare.  grazie

RISPOSTA:

Per ragioni di correttezza professionale, non posso fare nomi di Centri ad alta specializzazione (può fare una piccola ricerca su Internet); la tranquillizzo comunque dicendole che presso la Cardiologia di Siracusa troverà un ottimo livello di professionalità ed esperienza per controllare il suo caso.

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UN CASO COMPLESSO: SINCOPI, ARITMIE VENTRICOLARI E BAV

Pubblicato da centro studi aritmie su 06/05/2012

DOMANDA DA: Adriana

Sono Adriana 39 anni.
Da diversi anni,soffro di  episodi sincopali recidivanti, l’ultimo a Febbraio 2012. 
Diagnosi di dimissioni: Aritmia ventricolare complessa
Positività al tilt test .Sincope neurocardiogena  di tipo vasovagale a componente vaso depressiva.
Ipertrofia tiroidea in fase di compenso ormonale. Deficit della diffusione alveolo-capillare.
In passato mi sono stati riscontrati anche dei BAV di primo e secondo grado(notturni).Soffro di Emicrania con aura. In osservazione per la Sindrome da Anticorpi Anticardiolipine 
Terapia: Almarytm ¼ cpx 2 
Cardioaspirin 1 ore 14:00
Peptazol 20 mg 1 cp  ore 8:00
Zonegran 50 mg  1 cp x2 
Indoxen 50 mg  1 cp x 2 
In  oltre mi è stato consigliato di  prendere il Lobivon  ¼  alle 20 per 7 giorni e poi un ¼ per 2 ,prima di iniziare la terapia con Almarytm.
Oltre alla terapia farmacologica ,esiste altra terapia?
Cordiali saluti.

RISPOSTA:

Mi chiede se esistono altre terapie oltre a quella farmacologica: in linea teorica sì, ma dipende tutto dalla gravità del quadro clinico e dalla risposta ai farmaci. La presenza di aritmie ventricolari complesse, di blocchi di secondo grado e di sincope vasovagale rende il caso piuttosto complesso; le posso solo consigliare di farsi seguire in un centro importante, con grande esperienza.

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ABLAZIONE DI FIBRILLAZIONE ATRIALE: RISULTATI A BREVE TERMINE

Pubblicato da centro studi aritmie su 05/05/2012

DOMANDA DA: Bruno

Buongiorno sono stato sottoposto ad anlazione il 20.04 per fibrillazzione atriale  con intervento tecnicamente riuscito secondo chi l ha effettuato da allora ogno 3 giorni ho avuto fibrillazzione atriale mista con extrasistole della durata dda 2 ore a6 ore con remissione spontanea come prima dell intervento mi e stato detto che e’ normale e devo aspettare 2 mesi per capire se lintervento e’ riuscito.  volevo avere un parere da voi    grazie

RISPOSTA:

Dopo un’ablazione per fibrillazione atriale è possibile avere delle recidive nei primi giorni o anche nelle prime settimane che possono scomparire dopo uno o due mesi. Prima di prendere altre decisioni conviene quindi aspettare.

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BLOCCO ATRIOVENTRICOLARE DI PRIMO GRADO E ATTIVITA’ SPORTIVA

Pubblicato da centro studi aritmie su 04/05/2012

DOMANDA DA: Michele M.

Gentili Professori del Centro Studi Aritmie,

mi chiamo M.M e all’età di 18 anni mi fu diagnosticato un BAV di 1° Grado dopo un elettrocardiogramma.Allora giocavo negl’allievi di una società di calcio pro.Mi fu concessa l’idoneità ma,avendo perso molti 6 mesi in accertamenti vari,iniziai la stagione a gennaio per poi uscire dalla prima squadra in giugno.Da allora ho continuato a fare calcio,tennis,volley,ad una media di 3 volte a settimana.Ora che ho 41 anni gioco ancora alcune settimane 3 volte,alcune 2, ma senza sport proprio non so stare.Concludo dicendo che anche se da 23 anni,appunto,il livello è amatoriale,io mi impegno molto e a volte il dispendio è elevato.Cosa mi suggerite?
Vi ringrazio anticipatamente se riterrete di rispondermi.

RISPOSTA:

Come le avranno certamente già spiegato, il blocco AV di primo grado non è di per sè pericoloso e decorre solitamente senza sintomi, ma va tenuto sempre sotto controllo per la possibilità che possa nel tempo evolvere verso forme di blocco di grado maggiore, con necessità di impianto di un pacemaker; solitamente la cosa richiede decenni e nel suo caso, se il blocco non è peggiorato dai 18 ai 41 anni, è possibile che possa non evolvere per niente. Un più accurato giudizio prognostico può essere espresso confrontando degli ECG dinamici (Holter) da ripetere saltuariamente, ma lei non me ne parla. L’attività sportiva intensa (agonistica o no, cambia poco), ossia l’allenamento fisico, può aggravare il blocco e quindi viene sconsigliata. Il consiglio che le posso dare, se vuole continuare lo sport, è di farsi seguire da un bravo cardiologo con Holter periodici.

Pubblicato in: Blocco atrioventricolare di primo grado, Sport e cuore | Commenti disabilitati

 
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